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PRIMO ANELLO

PERCORSO PER LE FAMIGLIE

Calcinara-Colle Caprile- Monte Serro-Monte Rosso-Cave di Monterosso-Passo delle Pozzette-Castello Vecchio-Polveriera-Panchina Gigante-Colle Caprile-Calcinara

Durata del percorso: 02:48 - lunghezza del percorso:7,16 km - Velocità media: 2,6 km/h-ascesa: 260 m - Discesa 260 m

partenza del percorso famiglie: ore 08:30

Si partirà dall’area di feste di Calcinara, verso Colle Caprile imboccando un sentiero fra i boschi che ci porterà sulla statale 333 in direzione Chiapparino, da qui si salirà nuovamente sul sentiero storico colombiano fino alle cave di ardesia di Monte Rosso (mt.570 sml), dove sono ancora visibili alcuni resti dei macchinari utilizzati per la lavorazione della più pregiata tra le pietre nere: l’ardesia. Svalicando si giungerà alla casa del cinese, una delle vecchie casette delle “stelle”, (vecchie stalle e fienili fatti costruire da un immigrato arricchito rimpatriato negli anni ’20, utilizzate successivamente dai partigiani come punti di vedetta), per poi proseguire sul crinale, incrociando sulla via due cave di ardesia a cielo aperto. Si scende dal percorso di Castello Vecchio, fino al raggiungimento del sentiero, denominato “la Polveriera” (cimitero del colera 1851), gustando la vista sull’intera vallata dalla panchina gigante, dove troverete il punto di ristoro, riprendiamo il percorso verso Calcinara per ridiscendere al punto di partenza.

SECONDO ANELLO

PERCORSO MEDIO IMPEGNATIVO

Calcinara-Colle Caprile-Monte Serro-Monte Rosso (cave)- Monte Tugio-Colonia Arnaldi-Uscio-Polveriera-Panchina Gigante-Colle Caprile-Calcinara

Durata del percorso: 03:08 - lunghezza del percorso: 12,4 km - Velocità media: 4,0  km/h - ascesa: 480 m - Discesa 480 m

partenza del percorso da Calcinara: ore 08:00

Si partirà dall’area feste verso Colle Caprile imboccando un sentiero fra i boschi che ci porterà sulla statale 333 in direzione Chiapparino, da qui si salirà nuovamente sul sentiero storico colombiano fino alle cave di ardesia di Monte Rosso (mt.570 sml), dove sono ancora visibili alcuni resti dei macchinari utilizzati per la lavorazione della più pregiata tra le pietre nere: l’ardesia. Svalicando si giungerà alla casa del cinese, una delle vecchie casette delle “stelle” (vecchie stalle e fienili fatti costruire da un immigrato arricchito rimpatriato negli anni ’20, utilizzate successivamente dai partigiani come punti di vedetta), per poi proseguire sul crinale che porta al Monte Tugio (mt.677 sml), incrociando sulla via due cave di ardesia a cielo aperto.

Questa parte di percorso si snoda sopra l’abitato del paese di Uscio conducendoci sul Monte Tugio, per poi discendere al passo della Spinarola (mt.550 sml). Da qui si prosegue in direzione Colonia Arnaldi ( uno dei primi centri benessere italiani risalente al 1906), primo punto di ristoro.

A questo punto, passando attraverso la Fattoria didattica Gussoni, si giungerà alla “Madonna di Ciappaiu”(mt.590 sml), per un sentiero abbastanza pianeggiante per poi scendere per le vecchie creuze fino all’abitato di Uscio e alla Chiesa di Sant’Ambrogio e alla vecchia Pieve romanica (dell’XI secolo ben conservata), secondo punto di ristoro.

Si riparte lasciando alle spalle l’antico borgo di Uscio per il sentiero denominato “della polveriera” (cimitero del colera 1851), gustando la vista sull’intera vallata dalla panchina gigante, riprendiamo il percorso verso Monte Serro, passando per la Chiesa Nostra Signora di Caravaggio, un tempo cappella privata della famiglia dei Garaventa, dove si conclude la prima parte del percorso arrivando così a Calcinara per il pastaparty di trofie al pesto. (12,4- km).

TERZO ANELLO

PERCORSO MEDIO IMPEGNATIVO

Calcinara-Pannesi-Monte Bado-Case Becco-Monte dell'Uccellato-Scorluzzo-Calcinara

Durata del percorso: 03:40 - lunghezza del percorso: 14,0 km - Velocità media: 3,7  km/h - ascesa: 640 m - Discesa 620 m

ripartenza da Calcinara per il 2° anello entro le: ore 13:00

Si partirà dall’area delle feste di Calcinara e scenderemo per un sentiero fino al Santuario Nostra Signora del Bosco (il Santuario Mariano nella frazione Pannesi del Comune di Lumarzo sorge dove secondo la tradizione la Santa Vergine apparve ad un contadino sordomuto, Felice Olcese, miracolandolo con il dono della parola e dell’udito -anno di edificazione XIV – XV sec.). Proseguendo tra folti castagneti, si risale fino all’antico borgo di Pannesi  (543 s.l.m. il cui nome è dovuto secondo tradizioni molto antiche alla presenza di forni per la panificazione), e quindi alla Chiesa di Santo Stefano (di antica origine 1XII sec.), punto di ristoro. Da qui si proseguirà per l’antico sentiero della fienagione per arrivare alla Sella del Monte Bado (m. 790), punto panoramico su tutta la Valfontabuona dove sono ancora visibili parti di vecchie teleferiche per il trasporto a valle delle tradizionali “gagge” del fieno.

Da qui si prosegue per un tratto pianeggiante che porta attraverso il sentiero Storico Colombiano fino ai resti dell’Hospitalis di S. Giacomo di Pozzolo. (qui si ergeva una piccola chiesa e un locale per la sosta ed il riposo di viandanti e pellegrini che proseguivano poi per la città di Genova). In questo tratto è possibile osservare i muretti a secco che delimitavano le proprietà nei versanti.

Siamo nel Comune di Sori e attraversando la Strada Panoramica Provinciale SP 67 saliamo sul crinale che porta al Bocchino di Levà e Monte Uccellato (m. 828), camminando tra i narcisi è possibile nelle giornate terse, intravedere la Corsica l’Elba e la Gorgona oltre allo splendido panorama sul golfo ligure, e sul Monte del Parco Regionale di Portofino per giungere al complesso rurale di Case Becco (m. 720 antico crocevia di mercanti ) dove ci attende un altro punto di ristoro.

Proseguiamo lungo la Panoramica SP 67 per circa 1,5 Km e arriviamo alla Cappelletta degli Alpini (m. 610) dove si imbocca la variante del sentiero colombiano per salire su Monte Cornua (m. 687) e poi riscendere all'arrivo a Calcinara.